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Legge Sabatini: in calo i fondi residui

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Con l’aggiornamento del mese di aprile, il Ministero dello Sviluppo Economico ha comunicato il valore residuo dei fondi disponibili a valere sull’incentivo Beni Strumentali Nuova Sabatini. Ad aprile il residuo è pari a circa 204 milioni pari ad un 8% di tutti i fondi messi a disposizione dalla sua apertura nel 2014. In sensibile calo, quindi, rispetto al 12% comunicato a marzo 2021.

Fermo restando la volontà espressa in più occasioni da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di rendere strutturale l’agevolazione e di continuare a finanziarla in caso di esaurimento delle risorse, allo stato attuale delle cose si prevede che i fondi siano disponibili poco oltre la prima metà di quest’anno.

Il numero di domande è cresciuto esponenzialmente a partire dalla fine dello scorso anno trainate da forti investimenti in particolare del comparto manifatturiero anche grazie alla maggiorazione prevista per gli investimenti in beni 4.0. Ricordiamo che la Legge Sabatini è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

In sintesi le principali caratteristiche:

• Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI);
• Il contributo è corrisposto a fronte di investimenti in beni strumentali nuovi di fabbrica finanziati tramite finanziamento bancario o leasing;
• Il contributo è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e pari al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”)
• I finanziamenti devono essere compresi tra i 20.000 Euro e i 4.000.000 di Euro con durata massima di 5 anni;
• Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla domanda di contributo.

Per ulteriori informazioni sulla misura, la presentazione della domanda e la documentazione occorrente, è possibile rivolgersi a:

Davide Maestri, Responsabile Prefinaparma
Tel. 0521.227295 | Email: dmaestri@prefinaparma.it